Accanto al bambino – Puntata 14

Una mamma sana è una mamma felice,
una mamma felice è una mamma
che cura la sua anima.

Stare con lei,
con lui,
con chiunque,
alzarsi di notte,
allattarlo a più non posso,
portarlo fuori,
a scuola, al parco
a giro..

Donna, mamma
unita,
felice, integra.

Perché essere mamma
Non vuol dire sacrificio,
rinuncia, assenza.

Essere mamma è presenza,
presenza con lui, lei, chiunque.
Presenza di stare accanto,
di camminare al fianco,
per esprimere,
esperire ed esplorare
la dimensione dell’amore e del piacere,
di giocare, ridere, gioire.
Perché i bambini ti arricchiscono
e ti costringono a crescere.
Perché i bambini offrono e ricevono
e sono aperti e hanno
tutto il diritto di essere
al fianco.
Un fianco stretto,
largo, opprimente, assente..
ma un fianco.
Non stanno ne sopra ne sotto,
sono di fianco.
Di fianco a te,
e se ridi, piangi
o ti arrendi,
loro non hanno ne colpa ne ragione
stanno solo ricordandoti la vita.

Le donne che picchiano,
urlano, abusano
hanno dimenticato.
Le donne che iperproteggono,
mariti e prole,
che manipolano e si sacrificano
solo per essere adorate
hanno dimenticato.

Non è facile,
ma non è impossibile,
essere al fianco
e rispettare le anime
e la propria anima,
ogni istante che passa.

con amore

Nartaki

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Accanto al bambino – Puntata 13

Quando arriva un bambino costringe mamma e papà ad una veloce evoluzione.
Porta messaggi propri del suo essere unico ed originale.
Ogni essere arriva con un potenziale totalmente puro che si esprime in base all’ambiente in cui viene accolto.
Ricordare “Il come , quando , dove ” ci siamo sentiti feriti o felici
durante la nostra infanzia aiuta molto l’ essere genitori di oggi.

Non finisco mai di “imparare” lezioni dai miei figli,
perché sbaglio e cerco di guardare dove.
Magari loro non vedono i miglioramenti perché sono e sarò sempre il loro limite,
un codice genetico più vecchio.
La lezione che osservo più spesso e che voglio condividere con voi è:
“mamma lasciami libero di sbagliare”,
non fare le cose al posto mio,
non vestirmi anche se vai di fretta,
ho cinque anni e sono capace di farlo da solo.
Mamma non fissare il telefono mentre ti parlo,
e ascoltami ,
perché se mentre ti parlo dei dinosauri tu mi chiedi cosa voglio per cena. e.no mamma non mi stai ascoltando .
Quando torno da scuola sono stanco,
prima di parlarmi di tutte le cose che dovrò fare e non fare
per favore mamma dammi il tempo di arrivare,
il mio tempo mamma quello mio personale che è variabile e non
sempre uguale come vorresti tu ,
io sono totalmente nel presente,
è il mio istinto di sopravvivenza puro,
se ho fame voglio mangiare,se sono eccitato voglio giocare,
quindi questo tempo, questi tempi che volete che io segua sempre a volte proprio non li capisco.
Perché mamma io vi seguo sempre,
è da quando sono nato che vi seguo
e a volte vorrei solo che voi seguiste un po me.

“mamma non rompere”
ho 15 anni non sono più un bambino e soprattutto non sono
più il “tuo bambino”
Io non so neanche bene cosa sono e cosa voglio
l’unica cosa che so per certo è che
tu rompi
rompi perché mi fai sempre le stesse domande e si vede chiaramente che non te ne frega nulla,
mi fai domande prevedibili e vuoi risposte prevedibili solo per tranquillizzarti,
ma ti rendi conto che ogni volta che mi sveglio sono cambiato un po e tu mi vuoi guardare sempre uguale ,
ti giri ogni volta che parlo perché ho cambiato voce,
ma ti sembra facile?
sempre a dirmi che per me è facile ..solo perché sono un ragazzo e non devo lavorare,
sempre a lamentarti di quante cose fai e non fai,
mamma io non sono colpevole di nulla,
non è colpa mia se sei o non sei felice,
mamma io sto solo crescendo,
tu se proprio vuoi fare una cosa buona
staccati.

con amore
Nartaki

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Accanto al bambino – Puntata 12

Chiedete spesso se io, Angela e Veerag ci siamo vaccinati o abbiamo vaccinato i nostri figli,
noi siamo veri, non siamo un biscotto viviverde, abbiamo fatto delle scelte e le viviamo sulla nostra pelle.
I vaccini , per quanto mi riguarda sono l’antenna parabolica che uno decide di montare o meno sulla propria abitazione,
ma la casa si costruisce  partendo dalla scelta del terreno e delle fondamenta.
Di questo concetto parla ampiamente e bene
Ornella Piccini sulla pagina “Costruiamo la Salute”.
Il sistema immunitario di un ragazzo di 15 anni non è
la sorpresa che esce dall’uovo di pasqua,
ma il risultato di un processo che inizia molto prima:
dall’incontro delle sue prime cellule,
dalla temperatura del cuore della sua mamma e del suo papà,
dall’insalata con la lumaca che ha nutrito la placenta e
dalle vitamine sintetiche che non la hanno nutrita,
dalla modalità della nascita,
dalle prime esperienze di contatto
dall’allattamento e dall’essere portato in fascia.
Dalla tachipirina che non ha preso,dalle notti passate a vegliarlo,
dalla mano fresca sulla fronte,
dalla volta che è caduto e che si è rialzato da solo,
dalle domeniche passate nel bosco e non al centro commerciale,
dalle gioia e dalla rabbia che ha potuto esprimere,
dalla bronchite che ha superato senza antibiotici,
dalla fiducia che ha avuto nel mondo e che il mondo gli ha contraccambiato.
Se fossimo in guerra non sparerei due pallottole su mio figlio
pensando tanto prima o poi le piglia.
Non c’è di fatto nessuna epidemia, e i casi di meningite sono rimasti invariati negli ultimi 50 anni,
l’unico pericolo reale è il terrore psicologico e il crollo delle casse delle aziende farmaceutiche,
vogliono vietare l’istruzione a chi fa delle scelte diverse?
siamo in tanti e abbiamo un solido sistema immunitario,
per difendere i nostri cuccioli…sempre.
Ma le scelte, quelle vere, prima o poi toccano a tutti.
Non potete continuare a dare per scontato la salute e la malattia.
Scegliete le vostre paure, non vi nascondete dietro lo sbando collettivo e occupatevi fino in fondo dei vostri figli.
Scegliere di vaccinare un bambino quando non c’è ne bisogno
significa scegliere di avvelenarlo,
ma se lo fate siate consapevoli di ciò e almeno correte ai ripari.
Di errori inconsapevoli con i miei figli, con i miei amici,
ne faccio tanti,
cerco solo di non fare quelli “annunciati” e consapevoli.
Auguro a tutti e con tutto il cuore di riflettere prima di fare delle scelte azzardate e la risposta è no,
non ci siamo vaccinati e non abbiamo vaccinato i nostri cuccioli.
con amore e passione
Nartaki

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Accanto al bambino – Puntata 11

Eccomi qua durante una bella domenica tra figli, panni ed amici..
Molte donne incinte che vengono al negozio,
tra evoluzione e involuzione,
manipolate dal sistema che le vuole “malate” in quanto
gravide mi chiedono:
“ma come hai fatto a sentirti tranquilla a non fare esami durante
le tue gravidanze?
La risposta diversa dalle poche parole spiccicate alla cassa
mentre faccio conti e consulenze, eccola..
Venticinque esami diversi in un percorso di 9mesi,
ecografie,aminiocentesi, villocentesi e tracciati,
che non facciano male, che non siano distruttive da un punto di vista prettamente scientifico è ancora da dimostrare..
perchè hanno inventato indagini a colori e tridimensionali ma l’intervista onesta ad un feto quella no ancora non la hanno
inventata.
Sento però di condividere l’esperienza di mancato disturbo,
ed i suoi risultati evidenti.
Semplicemente perchè di questo si parla poco se non mai,
e magari qualche donna e qualche bambino ne trarranno beneficio.
Più che sentirmi “sicura”,io mi sono sentita.
Michel Odent nel libro “l’Agricoltore e il ginecologo”,
Clara Scropretta nel libro “Accanto alla madre”,
spiegano ampliamente il processo emozionale della donna che sceglie di non essere invasa.
Fare un test di gravidanza e saper aspettare per nove mesi ,
comportano e danno adito ad uno stato d’animo tutt’altro che consueto.
Non c’è ansia di controllo, non viene alimentata l’insicurezza
che scaturisce dalle misurazioni e dai percentili,
non ci si sente inadeguate e panicate dal sistema medico
che ti vuole categorizzare e ridurre in delle sterili fascie di rischi
e probabilità.
C’è però l’onesto sentire di un sentimento antico di donna e di madre che viene alla luce e si sviluppa solo quando si ha la possibilità di “stare” con il proprio bambino .
Stare per me ha voluto dire coltivare la fiducia
della connessione profonda tra placenta, utero, bambino,
camminare nella natura,
mangiare bene,condividere con amiche vere,
ascoltare i segnali
del bambino..sempre.
Si spiega male perchè è qualcosa di così instintivo che non passa attraverso la razionalizzazione e le parole.
Quello che voglio dire è molto semplice:
se mentre fate la cacca la mattina o mentre mangiate il vostro cibo preferito un camice e una macchina misurassero l’apertura del vostro ano e la salivazione della vostra bocca, sono sicura che voi avreste si un esame approfondito dell’accaduto ma non sentireste più nè la gioia dell’evacuazione nè quella del cibo .
Questa è la gravidanza,
un tempo di amore, di ascolto,  di crescita, di stupore…
un tempo che è stato  sottoposto
ad un enorme controllo per scongiurare la paura della vita e della morte.
Ogni mamma sa esattamente come sta il proprio bambino,
e ogni bambino sa quali messaggi inviare alla sua mamma.
Con Liam sentivo dall’inizio che qualcosa non andava,
perciò ho fatto una ecografia molto approfondita a metà gravidanza, e lì appariva perfetto in base ai percentili ,
ma aveva la manina sul viso e si muoveva tanto,
e si girava e ci sono stata due ore.. gli stava dando noia tutto ciò!
Eppure sentivo il lutto fin dall’inizio e questo sentire e solo questo mi ha aiutato tanto,
perchè è la connessione biologica,
profonda ancestrale tra madre e figlio,
nessuno la può derubare,
molti la possono disturbare.
Godetevi i vostri bambini fin dall’inizio,
ascoltatevi e coccolatevi,
loro vi guideranno..sempre.
con amore
Nartaki

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Accanto al bambino – Puntata 10

Dedicato alle mamme che in età di “presunto” svezzamento del loro cucciolo hanno deciso di non passare più da queste parti.
E’ vero diciamo che prima dei sei mesi proporre una alimentazione alternativa al latte materno è sbagliato,
è una delle direttive del ministero della salute,
non lo diciamo certo solo noi!
Abbiamo bandito dal nostro negozio le pappe pronte,
proponiamo fiocchi di cereali crudi la cui preparazione richiede un impiego di tempo di massimo 15 minuti.
“per carità non ho “tempo” e spazio mentale per una cosa troppo naturale”.
Informiamo  le mamme che è giusto aspettare e riconoscere i segnali evidenti dell’interessamento al cibo solido da parte del cucciolo, prima di proporre il cucchiaino.
“no..il pediatra mi ha detto che posso ..devo arrivare al 70’percentile per il prossimo bilancio..”
“e poi possibile che non avete una alternativa al plasmon?
primo:il plasmon non è un alimento
secondo:un biscotto per essere solubile deve contenere grassi animali e uovo e tanti tanti addensanti sintetici
terzo: il biberon con il biscotto è una invenzione della Nestlè e non certo di madre natura!
Mi domando e dico possibile che il livello di ottusità riguardo alla cura dei cuccioli debba essere sempre così plateale!
Ventisei vaccini proposti nel primo settennio,
antibiotici e cortisone per una tosse,
cibi inscatolati , precotti, irradiati, scomposti e ricompattati
pieni di vitamine sintetiche !
“allarme:i bambini carenti di vit D…e via con i bibitoni,
esistono già delle acque addizionate di vitamine.
Eppure il sole non lo puoi trovare in una pasticca..
Bambini trattati come carne da macello,
la migliore merce di scambio con il dio denaro,
ingrassati e si intossicati da cibo artificiale e vaccini,
curati da farmaci e dottoroni,
più che dottori mercenari…
e poi come ultima spiaggia,
quando il cucciolo è particolarmente “originale”
entrate qui…
e noi ci siamo e ci saremo ancora,
con la rete di amici e sostenitori,
di clienti diventati amici per quanto hanno scambiato
e arricchito il nostro lavoro,
perchè lo sguardo di un bambino “libero”
non ha valore
è qualcosa di impagabile…
con amore
Nartaki

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Accanto al bambino – Puntata 9

Sapere ascoltare le voci dei bambini che giocano è un dono,
così come ricevere gli occhi caldi di un cane o di tuo nonno.
Spergiurare e sindacare sulla morte di un ragazzo affogato solo perchè è nero, vuol dire essere nel giudizio.
E’ colpa degli immigrati, è colpa dei politici,
è colpa sua perchè a 16 anni ha preso una pasticca , magari la prima ed è morto….
Siamo in un paese dove molti perdono “l’occasione del silenzio”
e giudicano giudicano giudicano…
e sprecano nel giudizio e nel commento ogni energia.
Siamo in una dimensione che abbiamo costruito insieme,
prendersi la responsabilità di un piccolo grande gesto
può cambiare veramente le cose.
Se tutti ma tutti smettessimo di consumare colacola ed estatè
una delle più grandi multinazionali crollerebbe.
Ci sono documentazioni scientifiche,mediche che sottoscrivono il danno delle sostanze contenute in queste due bevande,
sia sull’essere umano sia sul mercato internazionale.
Aprire le chiese ai profughi risolverebbe in tempo reale il problema del loro alloggio e quello piu fine della rabbia degli italiani che si sentono derubati del paese.
Troppo semplice? sicuro!!
Essendo di natura positiva penso che i piccoli grandi gesti  hanno veramente senso e che costituiscono la vera possibilità di abitare  il paese e la vita in modo diverso.
Non si tratta solo di fare la “differenziata”,
ma di prendere coscienza che bene o male siamo tutti causa
del sistema
e che fare delle scelte o delle altre comporta degli effetti
su di noi,
su tutti,
su tutto.
Nartaki

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Accanto al bambino – Puntata 8

“passiamo più tempo ad accarezzare i telefoni
che i nostri cari”
vero!!!!
le problematiche della pelle spesso dipendono
dalle problematiche di contatto,
il bambino appena nato viene toccato con i guanti,
quando va bene…
il nostro intestino viene toccato ed invaso da antibiotici,
pesticidi, coloranti, conservanti, agenti chimici ecc ecc
c’è tanta sconnessione in questa era,
la cosa “positiva” è che basta veramente molto poco
per sentirsi consapevoli e liberi.
cucinare il miglio con le verdure
anche se in cucina ci sono 30 gradi,
lavare una pesca biologica e addentarla a merenda,
bere acqua con limone e menta fresca raccolta in giardino,
prendere il caffè con una amica anziché mandarle solo messaggi su whatsapp..
Ricevere il sorriso brillante di un bambino allergico al latte
che ha potuto mangiare il cornetto di riso al lampone
ricevere il sorriso pieno di speranza di una donna  che ha comprato l’Alomiel per suo marito che sta per fare la chemio,
ricevere il sorriso di una ragazza rumena che si è sentita ascoltata e rispettata nel tentativo di intraprendere una alimentazione più sana…
sono qui per questo,
per ricevere i sorrisi …consapevoli.
con amore
Nartaki

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Accanto al bambino – Puntata 7

La pelle..
primo ed ultimo confine
tra noi e il mondo
organo emuntore di duemila tossine che
fegato polmoni ovaie pancreas prostata cistifellea intestino
non riescono a drenare.
Ma perché?
il drenaggio non avviene quando la “benzina ” è sporca:
conservanti coloranti ormoni antibiotici cortisone glutammato
sono difficili da smaltire,
oppure è troppa,semplicemente troppo cibo,
oppure quando il “motore”è surriscaldato:
chemio radio farmaci, un sistema immunitario scarico.
Aloemiel Epatoventuro Linfa di betulla possono aiutare.
Ma ci sono altri casi più fini e difficili da scovare,
i confini violati.
Una guancia rosa e bella in una bambina di tre anni,
è segno di gioia estatica appropriata all’età,
una guancia rossa e calda è segno di una corsa affannata,
oppure di un sopra dosaggio di farmaci bambineschi.
Una guancia rossa bordò secca e screpolata a volte sanguinante e puzzolente sta urlando qualcosa che mamma e papà non riescono
a sentire.
Ma cosa?
appurato che dopo un periodo di disintossicazione alimentare
(no lattosio e caseina, no pomodoro, no grano bianco e zucchero )
il disagio non passa, possiamo osservare e riflettere e
soprattutto ascoltare .

“Non ti sporcare, non correre, non ti muovere,
stai ferma, stai zitta , stai calma, non piangere, non urlare.
attenta a non cadere, attenta a non arrampicarti, attenta al cane, attenta ai bambini che ti spingono,
attenta figlia mia,
la vita è pericolosa!

Il bisogno e il raggio di esplorazione crescono in base all’età,
dai pochi centimetri che separano la bocca del poppante dalla poppa
si passa ai migliaia di chilometri di cui ha bisogno un ventenne per farsi una idea personale del mondo.

Lo spirito del bambino ha bisogno di andare,
libero, spontaneo,
seguendo il flusso interno dell’intuizione,
e dell’esperienza che vuole compiere.

Quando si gira noi saremo lì.

Ma se questo non avviene?
La “paura” dell’adulto e l’iperprotezione castrano il bambino.
E la pelle che c’entra?
La pelle,
primo ed ultimo confine tra noi e il mondo,
reagirà in modo eccessivo anche al più piccolo stimolo,
acqua , cloro, polvere..
quella guancia rossa e rotta sta urlando
“mamma lasciami andare
altrimenti tutte le “esperienze”le faccio in un metro quadrato..
e vedrai quante ne trovo!!!

Queste riflessioni nascono dall’amore e dall’attenzione che
nutro verso i bambini.
I miei 5 figli e il mio compagno non sono certo d’accordo sul raggio d’azione che gli ho concesso.
Vi assicuro però che io ho imparato molto ad andargli dietro,
ad ascoltare la mia paura e la mia fiducia.
Tanto più il piccolo Liam
che mi costringe a viaggiare nelle crepe più profonde del mio cuore
per ricevere il suo sorriso.

con amore
Nartaki

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Accanto al bambino – Puntata 6

I bambini si ammalano spesso quando
non vengono visti e ascoltati nei loro naturali bisogni,
quello che intendiamo quando diciamo è “stanchezza”.

Qualche giorno a casa,seguendo il loro ritmo personale,
qualche ora in più all’aria aperta ed una alimentazione sana
rimediano presto al malanno.

Altra vicenda è quando si fanno carico,
con il malessere e la malattia,
di “aggiustare” la famiglia.
Il loro corpo diventa specchio della disarmonia familiare,
un megafono esagitato ed esagerato del disagio in atto.

Nelle famiglie molto rigide dove i ruoli sono ben definiti,
dove ognuno a modo suo partecipa a girare il film
“ordinaria follia”
tutto ciò è molto evidente.

“un esempio semplice:
otiti recidive nei lattanti,
urla recidive degli adulti.”

Nelle famiglie invece come le nostre,
dove pensiamo di parlare in modo corretto,
pensiamo di esprimere i nostri bisogni,
pensiamo di ascoltare quelli dell’altro,
“pensiamo”..
ma di fatto come viviamo?
e come ci relazioniamo con i nostri mariti, mogli, amici?
qui il danno può essere più silente e difficile
da esplorare.

Quello che ho imparato nella mia esperienza di mamma è
che i bambini e i ragazzi fondamentalmente imitano,
se urliamo urlano
se litighiamo litigano
se ci nascondiamo si nascondono..

e se si ammalano è per cambiare lo stato
della famiglia che nel modo in cui è
genera troppo “stress”

Cercare di entrare nel club del genitore perfetto
non serve a nulla.

Non esistono ricette felici,
ma modalità corrette che passano dall’ascolto
e dalla condivisione.

Bisogna essere se stessi e volersi anche tanto bene,
per essere un genitore almeno adeguato.

Siamo qui per imparare,
i figli arrivano per mostrarci cosa.

con amore
Nartaki

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Accanto al bambino – Puntata 5

Cara mamma
parlo a te come a me stessa,
se per calamità naturali,
quindici anni anni fa non hai allattato il tuo bambino a sufficienza,
non è detto che tu debba farlo ora, ne sentirti in colpa per questo.
L’adolescente ha due bisogni fondamentali:
essere autonomo ed sentirsi riconosciuto…

non raccogliere i calzini da terra,
non preparargli la colazione
non svegliarlo la mattina
non ricordargli ogni dieci minuti quello che dovrebbe o non
dovrebbe fare

ce la farà anche senza il tuo fiato sul collo,
sbaglierà,puzzerà, si arrabbierà
ma è la sua vita
e ha il diritto di viverla…

spesso è più difficile non fare
e non dire
anziché intervenire e disturbare il processo spontaneo
di un “errore evolutivo”.

sarà bocciato?
non è una tragedia ne per lui ne per te
sarà promosso a pieni voti?
la tua gratificazione personale non dipende da ciò

chiarisci bene il confine tra il permissivo, il libertino e la
“autorevolezza” che comprende un atto di responsabilità
ahimè da parte tua.

e poi rilassati , ma tanto
quel che fatto è fatto,
sei un contadino che aspetta il raccolto,
goditi il tramonto sul tuo campo pieno di frutti.
alcuni maturi, altri acerbi , altri inaspettati
nel bene e nel male

rilassati e guardalo andar via,
dai tuoi schemi,
dai tuo recinto
dai tuoi abbracci,

è tuo figlio,
non puoi odiarlo proprio ora
sarà sempre un tuo maestro

con amore
Nartaki

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